Tutti abbiamo appreso la notizia che secondo la Sindaca di Roma Virginia Raggi, Palestrina può ospitare i rifiuti di Roma, in un’area precisa che potrà essere trasformata in discarica. Quindi posso subito dire senza mezzi termini: “ma manco pe niente” e “Mi rifiuto”, di accogliere i rifiuti di Roma a Palestrina.
Trovarsi così all’improvviso costretti a fare i conti con l’ipotesi di vivere tra una discarica e un’altra, indicate dalla Giunta grillina sulla geniale mappatura delle aree idonee a ospitare gli impianti di trattamento in tutta l’area Metropolitana di Roma non può che farci innervosire e attivarci con determinazione per rispedire ogni intenzione o rifiuto proveniente dalla Capitale. La mappa con i punti rossi delle zone prescelte dalla Sindaca Raggi ricevuta in Comune, di certo fa imbestialire tutti, però bisogna stare calmi e concentrati e saper affrontare il problema con intelligenza.

L’area individuata è al confine con i Castelli Romani, si trova sul territorio della nostra frazione di Carchitti, in pieno Parco dei Castelli Romani e dove c’è una zona di rilievo dal punto di vista idrico. Quindi parliamo di una serie di “punti escludenti”, così chiamati e citati nella comunicazione della Raggi e che quindi fanno ben sperare per bloccare l’intenzione di aprire una discarica a casa nostra. Ma a pochi Km da Palestrina, la ingegnosa Raggi ha indicato altre aree per le discariche, come a Genazzano, a San Cesareo, a Gallicano, Zagarolo e fuori dall’Area Prenestina ancora altre zone prescelte dal cerchietto rosso. Insomma con Palestrina e altre città, la Raggi vuole trasformare la nostra Provincia in discarica, anzi la discarica di Roma. Sembra come se il G.R.A. fosse la linea di confine, tra la Roma che produce rifiuti e i Comuni dell’Area Metropolitana che raccolgono i rifiuti. Ma vi pare normale? Non sai risolvere il problema a casa tua e lo spedisci in Provincia? Sembra abbastanza scontato che tutti i Sindaci sono sul piede di guerra con le amministrazioni che entro 60 giorni risponderanno per opporsi ad una scelta così superficiale e assurda da ogni punto di vista. Ma la cosa più incredibile a mio avviso è che ci troviamo di fronte ad una Giunta Romana e quindi ad un governo dell’Area Metropolitana gestita dal movimento 5 stelle, che ha avviato un percorso del tutto inadeguato e soprattutto strumentale, perché l’unico obiettivo è quello di consentire all’esecutivo di prendere altro tempo per cercare qualche idea per come risolvere un problema così grande nella Capitale. Ma perché dico questo? Perché è evidente che Roma ha bisogno di scelte immediate e questo tipo di azione non risponderà mai alle necessità impellenti che la città ha e lo si può notare dalle foto di una Roma invasa dai rifiuti. Se in campagna elettorale hanno promesso agli elettori romani di avere la bacchetta magica per risolvere i problemi, ora se ne prendono le responsabilità.

Il posizionamento di nuove discariche, porta per forza di cose a richiedere molto tempo, per la sana opposizione che scaturirà dalle amministrazioni, per i riscontri politici, per i ricorsi e le verifiche sull’idoneità e sull’individuazione di possibili fattori escludenti delle aree individuate. La Raggi e i 5 stelle si muovono con una metodologia politica del passato che hanno tanto criticato e che dicono addirittura di combattere. Sono in balia delle loro stesse azioni, del tutto semplicistiche di quel cambiamento che tanto hanno sventolato prima e dopo le elezioni. Non funziona questa bacchetta magica? E il problema non può essere risolto con la magia di far sparire i rifiui dalla Capitale per farli riapparire in altre aree della Regione. Ci sarà un’attenzione continua da parte degli uffici competenti e di tutti noi amministratori sugli sviluppi della vicenda per fermare uno scempio del genere sul nostro territorio.

Articolo su Numero Zero del Sindaco De Angelis sui rifiuti di Roma.
http://www.numerozero.org/ultimi-articoli/rifiuti-roma-palestrina/

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