Giovedì 13 aprile 2017, abbiamo approvato il Bilancio di previsione 2017. Sembra qualcosa di scontato o una notizia di secondo piano. Invece è la notizia, la grande notizia. Si perché riuscire a raggiungere questo traguardo per un Comune di questi tempi è il più grande risultato che si possa ottenere.
Negli ultimi 5 anni le risorse degli Enti Locali sono cambiate in modo determinante, con i trasferimenti dello Stato che oramai rappresentano una quota bassissima rispetto le entrate complessive. Credo si sia raggiunto un livello storico dei trasferimenti con circa € 998.445,00, parliamo di una percentuale di incidenza dei trasferimenti dello stato e quindi sul totale delle entrate che non superano neanche il 2,7 %. Ma ci rendiamo conto? Questa situazione deve risultare ben evidente che tipo di cambiamento c’è stato a livello finanziario sugli Enti Comunali. E’ essenziale che tutti ci rendiamo conto come i Comuni sono costretti solo ed esclusivamente all’autofinanziamento rispetto al passato, che significherebbe aumentare le tasse e che in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, significherebbe compiere scelte scellerate e del tutto impensabili. Ecco il motivo per il quale da tre anni non abbiamo mai alzato le tasse. Quindi, in sintesi, i margini di manovra sulle entrate sono praticamente inesistenti. Poi bisogna considerare anche le conseguenze della crisi che portano ad incidere sulle entrate, come ad esempio la scomparsa dei proventi derivanti dall’attività edilizia, anche dovuto dal fatto poi che il nostro territorio, saturo di progettualità edilizia delle amministrazioni passate, non può che cercare un nuovo sviluppo sull’urbanistica e che sta nella ricostruzione della vivibilità sociale nella città, con una riscoperta della centralità della vita tra le strutture storiche e dell’ambiente che va di certo rivalutato.

Altro discorso di rilievo è da fare sulle spese. Questa amministrazione, da oltre tre anni, ha avviato un taglio dei costi, come ben sottolineato nello scorso bilancio di previsione. Ma anche sulle spese, le manovre cominciano ad andare strette, perché per l’ordinaria amministrazione c’è un limite che bisogna mantenere e mai superare per garantire i servizi minimi. A chi non piacerebbe risparmiare e contemporaneamente fare sempre di più…?! Ma dobbiamo mantenere i conti saldi, per non sforare con il bilancio e non rischiare azioni di emergenza sulla tassazione locale. Questa è una situazione complicata che mette in evidenza la responsabilità che noi amministratori, soprattutto giovani, dobbiamo portarci come croce per molti anni. Un’eredità ricevuta da parte di un Paese che ha di certo una crisi sul suo percorso da affrontare, ma anche 40 anni di politica italiana che oggi ci consegna a noi giovani e alle nuove generazioni, tutte le macerie da dover gestire e anche da smaltire. Voglio accennare anche la normativa che prevede l’accantonamento ai fondi, che giungerà definitivamente a regime nel 2019. Una normativa che come obiettivo ha di costringere i Comuni ad aumentare la riscossione per il consolidamento dei bilanci comunali e questa è un’altra manovra del Governo Centrale di asfissia verso i cittadini che porta di certo complicazioni a dir poco difficili da gestire per gli Enti Locali.

Dobbiamo infine sottolineare comunque che anche quest’anno si è avviato di nuovo il recupero da accertamenti tributari, visto che già nel 2016 il medesimo lavoro ha portato buoni risultati. Un lavoro che ha tenuto e continuerà a tenere in forte considerazione tutte le problematiche vive e dure della società, come il problema della chiusura delle aziende, la drammatica disoccupazione, soprattutto quella giovanile. La povertà, sempre più in crescita tra le famiglie, ecc.
Inoltre, nonostante tutto, abbiamo programmato la crescita del personale. Si, cioè nonostante il periodo di difficoltà e di contrazione del numero di dipendenti, ci saranno 5 nuove assunzioni a tempo indeterminato e 1 a tempo determinato, il tutto per migliorare e garantire un buon funzionamento dei servizi pubblici. Anche questo mi sembra un risultato per niente scontato. Diversi i lavori pubblici da realizzare nel 2017 che però non elenco per questioni di lunghezza di questo intervento che concentro solo sul bilancio. Chiunque volesse avere maggiori dettagli sui numeri del bilancio, sull’indebitamento e sui lavori pubblici, non ha che da chiedere.
Quindi, in sintesi, possiamo affermare e sottolineare che la grande notizia è che la struttura del bilancio 2017 è invariata rispetto a quella del 2016, con la pressione fiscale immutata. Da quasi di rivoluzionario oramai, viste le circostanze, riuscire a raggiungere il pareggio di bilancio. Questo è quello che bisogna saper gestire e le difficoltà da superare in questi anni. Amministrare oggi è una responsabilità che pochi riescono ad assumersi. E’ da pazzi. Per un amministratore non riuscire a svolgere una manutenzione pertinente e immediata è drammatico. Non riuscire a chiudere le buche, a tagliare le erbacce, a sostituire le lampadine dell’illuminazione pubblica, crea una frustrazione troppo grande da digerire. Ma con questa situazione finanziaria spero che i cittadini possano comprendere la difficile situazione. Non riuscire a costruire ciò che si è sognato e che si vorrebbe consegnare alla città e ai cittadini è veramente complicato da digerire. Ecco perché la notizia è oramai la capacità di portare il bilancio in pareggio e spero che il prossimo anno riusciremo a lavorare ancora meglio, a partire dalla rivalutazione dei contratti dei servizi in essere.

Auguro a tutti una serena Pasqua e la consegno pubblicando le foto del fine lavori dei giardinetti di Viale della Vittoria. Le pubblico non per dire quanto siamo stati bravi, ma per sperare che tutti noi ci rendiamo conto della bellezza di Palestrina e per sperare che tutti noi abbiamo la capacità di mantenere tale bellezza.

Buona Pasquaaa

 

Apertura terzo stralcio Giardini Viale della Vittoria

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